castello abbiategrasso 1Il fortilizio che, benché mutilato, ancora si erge massiccio lungo la strada che conduce a Milano, è l'elemento più evidente dell'illustre periodo visconteo ad Abbiategrasso: un castello esisteva già nel XIII secolo, il cosiddetto castrum novum, di proprietà degli Arcivescovi di Milano che controllavano il territorio attraverso una serie di rocche sparse nel territorio.

 

Abbiategrasso, in particolare, era molto appetibile per la presenza del Naviglio e del vicino fiume Ticino: per questo la città fu presto definita castrum, perché circondata da mura e con porte, fra le quali quella del castello detta Porta Milano.

 

 I Torriani prima e i Visconti poi si interessarono a questo avamposto militare rafforzandone le strutture difensive: nel 1381 il castello ormai antiquato viene ristrutturato per volontà di Gian Galeazzo Visconti, il duca che ha voluto l'erezione del Duomo di Milano.

È in sostanza il castello che vediamo ancora oggi, anche se i successivi interventi quattrocenteschi di Filippo Maria Visconti e poi i rimaneggiamenti del XVII secolo ne hanno compromessa la struttura: certamente agli interventi viscontei appartengono le grandi arcate a sesto acuto che delimitano l'elegante cortile porticato, probabilmente un rivestimento di strutture più antiche come dimostrerebbero le finestre ad arco a tutto sesto in facciata. In questo periodo sono state abbellite le murature esterne con finestre più ampie e decorate, con merlature, con ampie arcate e sono stati realizzati gli affreschi geometrici con motti viscontei che ancora si possono vedere all'interno del cortile; la massiccia torre angolare verso la strada è forse parte del più antico fortilizio, mentre il portale d'ingresso e il ballatoio interno sono d'epoca successiva.

 

Una notevole stratificazione storica e stilistica poiché il castello, dopo esser stato fra le dimore predilette dai Signori di Milano, passato a privati dopo un tentativo di demolizione risalente al XVI secolo, venne ripristinato: fermata la demolizione, sono stati aperti un nuovo ingresso, finestre e balconcini, poi nell'Ottocento il passaggio al Comune ha permesso i restauri che hanno cercato di riportare alla luce l'antica struttura: sono state in buona parte rifatte le finestre in cotto, le cornici e parte dei decori; infine nel '900 altri restauri hanno portato a nuove scoperte sulla sua storia e alla destinazione pubblica dell'edificio che oggi, fra altri servizi, ospita la biblioteca di Abbiategrasso.

 

 

  Castello Visconteo

 

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  Biblioteca

 

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  Bibliografia

 

  • A. PALESTRA, Storia di Abbiategrasso, Milano, 1956

  •  P. PARODI, Notizie storiche del Borgo di Abbiategrasso, rist. anastatica: Bologna, 2002

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