domenica 19 novembre 2017
Parco Naviglio


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Abbiategrasso: arte, gusto e natura

22 km da Milano. Vicini di casa illustri quali il Parco Regionale del Ticino e la cerchia dei Navigli - Grande e di Bereguardo. Titoli come città Slow. Prodotti dop come il Taleggio, il Quartirolo e il Gorgonzola. Niente male come bigliettino da visita. Abbiategrasso, Habiate fino all'anno 1000, e poi Habiate Grasso, per via della crescente prosperità. Passeggiamo per le sue vie, alla scoperta delle tradizioni di oggi e di ieri e spingiamoci verso Pavia, a pochi km dalla suggestiva cittadina, per scoprire i tesori cistercensi di Morimondo.

 

PASSEGGIANDO PER ABBIATEGRASSO - Con chiostro e pronao attribuiti a Donato Bramante, la bicroma Santa Maria Nuova è meta obbligata per un itinerario storico-culturale abbiatense; così come il bel Castello Visconteo, sede della fornita Biblioteca Civica Romeo Brambilla. E il cuore cittadino? Ritmata dai suoi porticati con colonne diverse le une dalle altre, Piazza Marconi è amata per il passeggio sull'elegante pavé, che si snoda per le vie del centro. Fra scorci medioevali, sprazzi barocchi e vecchie case di ringhiera, teatri di suggestivi cortili e vicoli ancestrali, impreziositi oggi da gradevoli negozi di gastronomia e abbigliamento. Una chicca? Mina vi sedeva per gustarsi lunghe colazioni e, come lei, tanti personaggi della storia cittadina, e non solo. Pasticceria Besuschio, da oltre 100 anni, seduce i palati con dolci di produzione unica, come la Pagnotta di Fràa (farina bianca e gialla, miele e fichi), la Tegola di San Bernardino (sapiente miscela di farina di mandorle, nocciole e burro fresco, a ricordo del recupero del tetto della chiesa della città) e il mitico Pan Meino. E ancora la bravura e la firma gourmet del maitre chocolatier di fama internazionale Andrea Besuschio, che crea e innova. Invece del cafè sorseggiate il Besuschino, il caffè con crema di latte, panna e cioccolato puro, servito con cucchiaino di cioccolato fondente al 66%. Delizia liquida allo stato puro.

 

INCONTRI DI GUSTO - Quali sono i sapori della tradizione, quelli che da piccoli animavano le attese domeniche a casa della nonna? Oltre al vasto assortimento di formaggi, vaccini e caprini (il fiore all'occhiello è il gorgonzola, nella variante dolce o piccante), immancabile nelle tavole la trippa e la cassoela, per gli amanti dei sapori forti, e l'ossobuco alla milanese, solo per citare i piatti più tipici della cucina abbiatense. Di tradizione meneghina anche il risotto allo zafferano, con il burro lasciato immancabilmente a mantecare per dare quella perlatura e quel gusto inconfondibile. Gusti locali, ma non solo. Ecco quindi la kermesse abbiatense, nonché rassegna nazionale, dedicata alle eccellenze culinarie. Appuntamento a novembre con Abbiategusto, alla Fiera di Via Ticino. Produttori vicini e lontani, chef (anche stellati), laboratori del gusto, corsi di cucina e concorsi letterari sul tema. E, perla fra le perle, una passeggiata fra le botteghe cittadine per riscoprire i prodotti del luogo. Tutto questo, e anche di più, in una tre giorni che porta in città turisti gastronomici pronti a stupirsi.

 

CORRENDO E PEDALANDO - Gli sportivi possono trascorrere piacevoli pomeriggi correndo e pedalando lungo alzaie del Naviglio di Bereguardo e del Naviglio Grande, che delimitano la città e offrono scorci di una Pianura che sa ancora stupire. Il Parco Regionale del Ticino regala spiagge sperdute tra le fresche frasche dove cercare relax, tranquillità e isolamento, fra aironi cenerini, pescatori assopiti e trote guizzanti. Chi ama la bicicletta non può non scoprire la magnifica Morimondo (5 km da Abbiategrasso) con una delle abbazie cistercensi più belle d'Italia, sospesa nel tempo e cullata dalle linee dolci di un pendio.

 

AMMIRANDO L'ABBAZIA DI MORIMONDO
Costruita nel 1134, la prima edificazione cistercense lombarda colpisce per la sobrietà del suo stile gotico, con influenze romaniche, come si può notare dal ricorso a volte a crociera. Di notevole pregio il chiostro, dove si affaccia la sala capitolare, secondo alcuni progettata da Leonardo Da Vinci. La chiesa è oggi anche location per concerti, rappresentazioni teatrali e ricostruzioni della vita medievale e monastica.






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