Tuesday 25 September 2018
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Il complesso dell'Annunciata di Abbiategrasso

Il complesso architettonico è voluto da Galeazzo Maria Sforza a compimento di un voto fatto nel 1466. Infatti, alla morte del padre Francesco Sforza, si trova al servizio del Re di Francia e, mentre tenta di ritornare a Milano per essere proclamato Duca, scampa miracolosamente ad un'imboscata. Viene ultimato nel 1472, mentre la chiesa è consacrata col titolo di "Santa Maria Annunziata" nel 1477. La chiesa e il convento vengono affidati all'Ordine dei Frati Minori Osservanti, che derivano dalla predicazione di S. Bernardino il quale era riuscito a conquistare alla sua causa Filippo Maria Visconti e a convertire all'osservanza un gran numero di nobili milanesi.

Nel 1810 il convento viene soppresso ed è adattato ad ospitare la sede maschile dell'Ospedale degli Incurabili di Abbiategrasso, con l'apporto di sostanziali modifiche alla struttura originaria. Sulla destra della chiesa si apre l'arco di ingresso al primo cortile sul quale si affacciano un imponente corpo su due piani, appartenente al nucleo primitivo del complesso, adibito poi ad abitazione, un edificio costruito ai primi del secolo scorso per ospitare la lavanderia e il dormitorio nonché la parte più recente, risalente agli anni cinquanta del secolo scorso.

Attraverso due passaggi con volte a crociera, si accede al secondo cortile, più ampio e regolare del primo; su di esso si affaccia un doppio portico che circonda sui tre lati il cortile e che custodiva, nel tratto adiacente la chiesa, il cimitero dei frati. Vi è inoltre il corpo di fabbrica che ospitava la sacrestia, il refettorio, la cucina e il dormitorio. I locali dell'antico refettorio sono stati nel tempo frazionati ed adibiti in parte ad abitazione e in parte a laboratorio; vi si possono ora ammirare pregevoli affreschi, come la "Resurrezione" e l'"Ultima Cena" risalenti l'uno alla fine del '400 e l'altro a circa due secoli dopo e dei quali è già stato completato il restauro. A nord dell'intero complesso si estende la chiesa a lungo occupata da officine, abitazioni e da un deposito di materiale edile. Il campanile è stato abbandonato per decenni.

La chiesa, a navata unica, aveva la facciata affrescata con la raffigurazione dell'"Annunciazione" e ai lati del grande arco vi erano due cappelle di cui quella a sud decorata con pitture raffiguranti "Galeazzo Maria Sforza e la Beata Vergine"con i Santi Giuseppe e Caterina a destra e Bernardino e Francesco a sinistra. Tra le due cappelle si entrava nel primo coro in cui era dipinta la "Passione" e poi nella cappella maggiore in cui erano raffigurati i "Misteri della Vergine" e altri soggetti.

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