ilaria sammartano"Premetto che scelgo volutamente aziende e brand che propongono stili molto definiti e fra loro decisamente differenti, è una volontà precisa proprio per non rimanere imprigionata in poche tendenze e outfit per così dire rigidi." È la prima battuta di Ilaria Sammartano, giovane titolare di Gaspare Boutique di Abbiategrasso, quando le chiedo di parlarmi un po' delle tendenze estate che propone nel suo curato e colorato negozio di Corso Italia. 

"La moda - continua - la si deve fare propria, viverla personalizzata secondo il proprio sentire, interpretarla: seguirla passivamente rischia di creare look effimeri, che subiscono le mode del momento, spesso troppo veloci." Qualcosa che torna fra le varie collezioni? "Il laminato (tessuti lucidi, un po' glitterati, in lurex e quindi strutturati) va molto. Abbinato con tessuti fluidi, come viscose, seta e chiffon. I colori si fanno decisi: verde e cobalto sono tornati in auge."

Che consigli dai alle tue clienti? "Sentirsi bene con il vestito che portano, sempre. E non eccedere, ricercando il buon gusto. Importante sdrammatizzare un abito e trovare l'accessorio adatto, che dà quel tocco in più. La moda è, prima di tutto, versatilità. Chi l'ha detto che le paillettes o gli abitini non si possano indossare di giorno? Magari portati con scarpe senza tacco o elementi casual? Così ci si diverte di più e l'acquisto diventa un investimento. Se no il rischio è di comprare il classico abito da cerimonia o soirèe e usarlo poche volte ed è un vero spreco..."

Come ti comporti se una acquirente fa una scelta che non condividi? "Lo dico, coi dovuti modi e la oriento. Mi fa piacere che la maggior parte delle volte seguano i miei suggerimenti."

Che cosa ami di più del tuo lavoro? Creare i look quando vedo entrare una persona in negozio. La studio guardando che colori indossa, osservo le calzature (elemento molto importante), la carnagione e la conformazione fisica. E naturalmente, se la conosco, il carattere, il modo di porsi, il carisma. Amo fare le vetrine, le cambio ogni settimana, al massimo faccio passare dieci giorni. Voglio promuovere le bellezza, il buon gusto. Vestirsi bene è importante, è un bigliettino da visita imprescindibile. L’abito non fa il monaco? Non sono d’accordo!"

Che cosa ti infastidisce di più? "La burocrazia infinita. E non amo fare troppe previsioni perché può capitare di cambiare idea. Mi auguro che quanto ha auspicato Armani si realizzi, ovvero rallentare, dare valore al tempo anche per quello che dicevo prima. Seguire rigidamente le mode che cambiano repentinamente può imbrigliare e limitare creatività e piacere." 

Abbiategrasso? "Il centro è molto bello, agevola i rapporti umani.  Il negozio di vicinato è un punto di riferimento e la fiducia diventa un elemento cardine nella scelta degli acquirenti. Il mio cliente non è un numero, ma un amico e si crea il più delle volte uno scambio che mi arricchisce molto. Amo anche solo quando passano a salutarmi e bere un caffè. O a coccolare Tsuki, la mia inseparabile cagnolina, che è un po' la mascotte della boutique."

Come ti formi sulla moda? "Sono molto attenta ai social, seguo i profli delle maison storiche ma anche quelle di ultima generazione, amo i rotocalchi dedicati al fashion, sono sempre attenta ai contenuti proposti dalla Camera Nazionale della Moda."

Un'ultima domanda: sei figlia di commercianti. Mamma e papà, Gaspare e Claudia, per anni hanno gestito il negozio, ne sono stati l'anima. Cosa ti hanno trasesso? La passione per il bello, in ogni ambito: dal vestito, all'accessorio per la casa, dal fiore, al trucco. E devo dire che il mio lavoro è proprio una comfort zone perché respiro colori, armonie, fantasie e gioia ogni giorno. Non posso che esserne intimamente felice."

Ed è così, il suo sorriso contagioso la dice lunga.

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