roberta caratiRoberta Carati, storica titolare di Tipoy Abbigliamento, amatissimo negozio cittadino che compirà 28 anni a ottobre. Il cuore del centro storico, una delle vie per eccellenza dello shopping abbiatense: Corso XX Settembre. È meta settimana, precisamente mercoledì 20 maggio, e la contatto per un primo, seppur parziale, bilancio, dopo due giorni di apertura.

Com'è andata questa attesa ripartenza? "Domenica c'era un'agitazione come al debutto di un evento importante. Grande la voglia di riprendere e palpabile l'entusiasmo. Lunedì mattina non ho fatto grandi numeri ma tantissimi clienti sono passati a farmi il loro in bocca al lupo, si sono fermati a salutare, a sapere come stessi io e la mia famiglia: ho percepito un grande calore umano e mi ha fatto davvero bene. Le vendita sono riprese a poco a poco. Non è facile farlo perché esercitare il controllo a volte mi rende un po' un vigile e vivo dell'imbarazzo. Alcuni collaborano, altri devono essere più orientati e seguiti e a livello emozionale è tutto molto forte e impattante. C'è un po' di ansia che serpeggia fra clienti e operatori ma devo dire che il buon senso aiuta non poco e insieme si può gestire la situazione al meglio, con attenzione e senso di responsabilità".
 

Come ti stai comportando nel tuo shop? "Io propongo alcune promozioni pensate ad hoc. In primis lo sconto del 30% a tutti coloro che hanno continuato a lavorare: medici, forze dell'ordine, piccoli commercianti. È un modo per ringraziarli e rendere loro omaggio. Ne sto studiando altre che, certamente, aiuteranno a carburare e a riprendere un certo tran tran".

C'è qualcosa che ti ha colpito particolarmente in questi giorni? "Sono venute in negozio persone che hanno perso i loro cari e hanno voluto condividere il loro dolore con me. L'impossibilità di stare vicino alle persone che si amano nei momenti più gravi le ha rese vulnerabili e molti clienti cercano questa umanità limitata nel periodo del lockdown: noi ci siamo, li ascoltiamo, regaliamo sorrisi e leggerezza e non ci poniamo solo come un luogo deputato alla vendita. Questa selezione all'ingresso limiterà un po' le relazioni e mi mancherà molto poter dedicare più tempo al contatto perché ci sono flussi da regolare ma di certo si creerà una nuova routine dove non tramontino le emozioni".

Che cosa ti aspetti in questa fase? "Spero che si recuperi il più velocemente possibile, sia a livello di salute che economico. Chiedo solo un po' di normalità. Ne abbiamo tutti un grande bisogno".

I trend della bella stagione per consigliarci negli acquisti? "Per la donna abiti lunghi dai colori decisi: rosso, aracio e verde ottanio, su tutti. Danno energia e trasmettono positività. I volumi sono accorciati e allargati nei fianchi e il pantalone è più destrutturato di un tempo, morbido e vestibile con facilità e scioltezza. Ci sarà un grande ritorno degli abiti in lungo. L'uomo, si sa, è più pacato negli outfit: non passano mai di moda il bianco e il nero, ma ci sarà qualche sferzata di brio con le tinte fluo. Un indumento re? La camicia".

Ti stai organizzando in modo diverso con gli orari, a proposito di shopping? La mattina apro dalle 9.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30, ma, come molti miei colleghi, nella pausa pranzo sono a disposizione per appuntamenti, proprio per venire incontro alle esigenze di chi lavora. Faremo delle aperture domenicali e, se previste, serali, per offrire un momento di svago per la comunità. Inoltre continuo con le consegne a domicilio (0294963929) che stanno andando piuttosto bene e ci hanno permesso di mantenere un legame diretto con i clienti anche nei momenti più difficili di questa emergenza".

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